Marzo 2011

 

AVVISO

 

MERCOLEDI 16 MARZO

POMERIGGIO

 ( PREFESTIVO )

E

GIOVEDI 17 MARZO

PER TUTTA LA GIORNATA

FESTA NAZIONALE PER I 150 ANNI

DELL'UNITA' DI ITALIA

 

LO STUDIO E' CHIUSO

PER OGNI ESIGENZA RIVOLGERSI ALLA GUARDIA MEDICA

 


 

 

 

Certificati on line: Brunetta in un anno tre volte quelli cartacei

«Al momento sono circa 600 mila i certificati medici on line a settimana; ciò significa che in un anno saranno nel complesso intorno ai 30 milioni i certificati telematici, vale a dire tre volte quelli cartacei realizzati un anno fa»: è quanto ha sottolineato il ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, presentando un protocollo di intesa per l'innovazione sottoscritto con il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Con la certificazione cartacea, ha spiegato il ministro, «l'Inps in precedenza poteva fare solo controlli casuali delle malattie, ma ora questo non sarà più possibile e le verifiche saranno complete». Brunetta ha poi sottolineato anche l'utilità della ricetta medica on line, che a suo giudizio consentirà una riduzione del 25% dei costi. Allo stesso tempo ha annunciato la partenza a breve dell'autocertificazione dei ticket, «che nella versione on line potrà essere verificata consentendo così una riduzione dei costi pari a circa 500 milioni di euro l'anno». Quello di oggi, ha spiegato ancora il ministro della Pubblica Amministrazione è il penultimo accordo siglato con le regioni «e tra sei mesi avvieremo un processo di verifica dei risultati del protocollo».

 


Assogenerici e AIFA
Con il patrocinio dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Assogenerici avvia una campagna di informazione diretta ai cittadini e a tutti gli operatori sanitari sui farmaci generici equivalenti.
 
Dal 24 febbraio Assogenerici promuove una campagna informativa sul farmaco generico equivalente, con il contributo delle aziende associate Almus, DOC, Dr Reddy’s, EG, Germed, Mylan, Sandoz e Teva. Il farmaco generico equivalente si presenterà in Tv e sui principali periodici nazionali in una veste chiara, semplice e diretta.

L’iniziativa si svilupperà con una campagna stampa ed uno spot televisivo dal 24 febbraio a fine aprile sulle principali emittenti televisive ed in contemporanea sui principali periodici nazionali.

 

 

Febbraio 2011

A gennaio -13,9% assenze per malattia tra dipendenti Asl
 

Roma, 18 feb. (Adnkronos Salute) -

Le assenze per malattia dei dipendenti pubblici delle aziende sanitarie locali a gennaio, rispetto allo stesso mese del 2010, sono diminuite del 13,9%. A rilevarlo è il ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, in collaborazione con l'Istat. Una rilevazione che si basa sui dati trasmessi in via telematica a Palazzo Vidoni da 4.312 amministrazioni pubbliche. Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osservano riduzioni significative: pari al 12,6% nelle aziende sanitarie locali e al 7,9% nelle aziende ospedaliere. Nel dettaglio, si è registrato un record mensile di riduzione dell'assenteismo per malattia nelle Asl di Foggia (-66,3%), del Friuli Occidentale (-31,4%), della Provincia di Mantova (-25,7%), di Cagliari (-20,1%), di Sanluri in Sardegna (-12,5%) e di Cesena (-12,4%). Cali altrettanto vistosi sono stati registrati nell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari (-50,3%).


Approvate le linee guida per il fascicolo sanitario elettronico: sarà realizzato dalle regioni
Passo avanti per il progetto del Fascicolo sanitario elettronico (Fse),

che entro il 2012 potrà essere reso disponibile su tutto il territorio nazionale per i cittadini italiani. La Conferenza Stato-Regioni ha infatti approvato le Linee Guida nazionali proposte dal Ministero della Salute. Lo rende noto lo stesso dicastero: si tratta, ha commentato il ministro Ferruccio Fazio, di un "importante passo per migliorare l'assistenza ai cittadini". ''Il Fascicolo sanitario elettronico che ogni italiano porterà con sé come una vera e propria carta d'identità sanitaria - ha dichiarato Fazio - consentirà di migliorare enormemente l'assistenza sanitaria, permetterà di intervenire rapidamente ed efficacemente in caso di emergenze e farà risparmiare notevoli risorse al sistema sanitario. Le Linee Guida individuano gli elementi necessari per una progettazione omogenea del fascicolo elettronico su base nazionale ed europea''.


Grande sorpresa in edicola!

Il nostro sito è stato recensito dalla rivista IDEA WEB sul n. 3 (Marzo 2011). Ricordiamo che IDEA WEB è il mensile  più venduto in Italia tra quelli che si occupano di internet.

Gli esperti hanno rilasciato un lusinghiero giudizio sul nostro sito come si può leggere dal ritaglio che segue.

Approfittiamo dell'occasione per ringraziare i giornalisti del mensile edito da Edizioni Master, i webmaster del nostro sito, chi si occupa dei contenuti e soprattutto voi navigatori che ci aiutate con le vostre visite a portare sempre più in alto il nostro.....il vostro sito.

 


Gennaio 2011

 

 

Influenza, il picco dopo le Feste. A letto 5 milioni di italiani. L'intervista

Mercoledí 05.01.2011 10:40
 
influenza 3

 
Il picco di influenza stagionale arriverà "fra fine gennaio e febbraio", un poco ritardo rispetto alla Gran Bretagna "che da sempre, però, è la 'porta d'ingresso' dell'epidemia invernale" e che già in questo momento segnala tantissimi casi e 39 morti. A letto, in Italia, finiranno tra i tre e i cinque milioni di persone.  A fare il punto della situazione è Giovanni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive, parassitarie e immunomediate dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che apre anche alla vaccinazione 'last minute' per gli italiani più ritardatari. Secondo gli ultimi dati Influnet, nella settimana dal 20 al 26 dicembre 2010 erano oltre 163 mila gli italiani messi a letto dall'influenza. Nello stesso periodo, l'incidenza nella popolazione generale è cresciuta a 2,72 casi ogni mille abitanti, contro i 2,05 casi su mille dell'ultima rilevazione. La fascia d'età più colpita si conferma quella dei bambini da zero a 4 anni, poi i piccoli dai 5 ai 14 anni, i 15-64enni e infine gli 'over 65'. 

Secondo Rezza, "non devono spaventare i casi gravi e mortali: sono previsti anche quelli e rappresentano una piccolissima percentuale. Non bisogna estremizzare mai, nemmeno quando muore una persona famosa", come la animal trainer del film Harry Potter, che sempre in Gb ha perso la vita a 26 anni per colpa dell'influenza, "e ricordarsi che se si consiglia la vaccinazione alle persone a rischio è proprio per evitare complicanze". Malati cronici in testa, dunque, "chi deve vaccinarsi può ancora farlo - dice Rezza - perché il picco è atteso, appunto, per fine gennaio inizio febbraio. Per sviluppare anticorpi ci vogliono due settimane: quindi sì, c'è ancora tempo per vaccinarsi".

L'INTERVISTA - Ma che tipo di influenza ci dobbiamo aspettare? "Non sarà l'influenza A dello scorso anno, ma attenzione, perchè il virus H1N1 è ancora in circolazione e in questa stagione si mischia con altri due virus". Affaritaliani.it ha intervistato Fabrizio Pregliasco, professore di virologia all'università di Milano, che dà una serie di consigli per distinguere le forme virali da un semplice raffreddore o un mal di gola.

Prima di tutto. Che cosa è l'Australiana?
"Come ogni anno i virus si modificano. E' ormai da anni che ce n'è più di uno, una specie di band. Solo lo scorso anno c'è stato un solista, la famosa H1N1. Quest'anno ci aspettiamo tre virus, che si stanno vedendo in questo momento in Australia. L'influenza, possiamo dire, segue i momenti peggiori dei diversi paesi. In funzione di questo cerchiamo di prevedere ci capiterà rispetto a quanto sta capitando o è già capitato in Australia".

E che cosa ci capiterà?
"Non ci sarà paura di una pandemia. Il problema sarà la band dei tre virus. Sempre l'H1N1, che ha perso però la classificazione di pandemico, ma ha ancora forza per colpire. In Australia sta continuando a colpire. E' una storia che impariamo dal passato. Le pandemie non si esauriscono in un anno e anzi, ci potrebbero essere anche nuove ondate peggiori delle prime, ancora più brutte."

Con nuovi morti?
"Sì, esatto. Anche se i morti ci sono sempre per l'influenza".

Quali sono gli altri due elementi della "band" di virus?
"Due virus Australiani. L'H2N2 Perth e B/Brisbane. Certo, una persona non si accorgerà di aver beccato l'uno o l'altro virus. Ormai anche il virus pandemico si comporta come tutti gli altri. Ma l'importante è che le persone capiscano che l'influenza vera e propria si riconosce per tre cose."

095 prof pregliasco
Fabrizio Pregliasco
 
Ci dica.

"Inizio brusco della febbre oltre i 38. La presenza di sintomi generali sistemici, dolori muscolari, senso di stanchezza e di spossatezza e presenza di sintomi respiratori, tra cui tosse e naso chiuso". 

Ma allora qual è la differenza tra la vera influenza e quella "finta".
"Semplicemente ci devono essere queste tre caratteristiche insieme e in contemporanea. Altrimenti non si tratta di influenza ma di forme parainfluenzali".

Forme leggere che possono essere curate con farmaci da banco. Lei che cosa consiglia?
"Le infezioni respiratorie dell'inverno vanno sempre curate di primo acchito con l'automedicazione. L'opzione dll'antivirale c'è solo se c'è una diagnosi medica di influenza. E l'antivirale non è neanche utile per tutti, ma solo nel soggetto fragile. Per tutte le forme leggere, mai usare l'antibiotico perché non serve. Le forme invernali di infezioni respiratorie sono nel 99% dei casi di origine virale e l'antibiotico non serve. Può servire solo se le cose non migliorano in 4-5 giorni. Purtoppo l'uso di antivirali riduce le difese immunitarie e quindi in un soggetto fragile può portare delle complicanze. In quel caso serve l'antibiotico".

Picco a fine a gennaio dunque?
"Sì, tipicamente l'influenza parte quando c'è un'ondata di gran freddo e rimane per più tempo. Il periodo natalizio è quello più propizio, perché si viaggia di più, ci si bacia di più, si è più a rischio"

Vaccino si o no?
"Si, vacciniamoci in anticipo per poter avere una copertura prima del solito".

Ogni anno viene consigliato il vaccino per anziani e bambini. E per chi lavora in ufficio, in open space, in azienda, lei lo consiglia?
"Io lo consiglio per tutti. Il vantaggio della vaccinazione è diversificato. Nel soggetto giovane e sano può non essere una priorità. Ma se il suo lavoro lo mette a rischio e quindi lavora all'aperto oppure ha un bambino piccolo e fragile, allora è opportuno che lo faccia anche lui. E soprattutto se ha bisogno di lavorare, perché è un libero professionista o una casalinga. Per l'anziano e il soggetto fragile. Ricordiamoci che l'influenza è sempre la causa scatenante e che i morti dello scorso anno avevano problemi cardiaci o altri problemi gravi".

Si rischia anche quest'anno, insomma.
"Certo. Anche in una stagione più leggera come quella che ci aspetta, in cui non ci aspettiamo l'apocalisse, è sempre qualcosa che fa fuori 6-8mila morti. Dobbiamo abbassare i toni sull'influenza, rispetto allo scorso anno. Sapendo che comunque anche quella normale non è meno pericolosa".

Benedetta Sangirardi  da Libero news


 

 MERCOLEDI 5 GENNAIO PREFESTIVO

LO STUDIO E' APERTO SOLO DI MATTINA

PER OGNI NECESSITA' POTETE CONTATTARE LA GUARDIA MEDICA

 


DICEMBRE  2010

 

VENERDI  31 DICEMBRE PREFESTIVO

LO STUDIO E' APERTO SOLO DI MATTINA

PER OGNI NECESSITA' POTETE CONTATTARE LA GUARDIA MEDICA

 


 
''Power balance non ha gli effetti promessi'' dall'Antitrust multa per 350mila euro
 
Roma, 23 dic. (Adnkronos) - Multa da 350mila euro alle società che hanno distribuito e commercializzato in Italia il braccialetto 'Power balance', diventato un must nell'estate 2010. L'Antitrust, a quanto apprende l'Adnkronos, ha deciso di sanzionare le aziende Power Balance Italy e Sport Town, rispettivamente per 300mila e 50mila euro, per la mancanza di un riscontro scientifico alle 'millantate' caratteristiche del gadget, ovvero la capacita' di incidere sull'equilibrio e la forza fisica. In sostanza, i consumatori sono stati indotti all'acquisto con un messaggio scorretto. L'Antitrust ha adottato il provvedimento basandosi sul parere fornito dall'Istituto superiore di Sanità, che ha escluso ogni evidenza scientifica delle qualità 'promesse' con enfasi dalla martellante campagna pubblicitaria messa in campo dalle due aziende. Nessuna controindicazione, invece, è emersa per la salute e la sicurezza dei consumatori.

ASL SALERNO

AZIENDA SANITARIA LOCALE SALERNO

NUOVO METODO DI VERIFICA DELLE ESENZIONI TICKET PER REDDITO
 

Decreto commissario ad acta n. 64 del 22/10/ 2010, in attuazione del D.M. dell’11/12/2009
 

Dal prossimo 1° Dicembre entra in vigore un nuovo metodo di verifica delle esenzioni
ticket per reddito - codici di esenzione E01, E02, E03, E04 (*).
 

Il nuovo metodo si avvale del sistema informatico Tessera Sanitaria (Sistema TS)
che, sulla base dei dati comunicati dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, rende
disponibile un apposito elenco degli aventi diritto.
 

I pediatri di libera scelta e i medici di famiglia hanno a disposizione l’elenco relativo
ai propri assistiti esenti.
 

Il medico, prima di effettuare una prescrizione su ricetta del SSN, in regime di
esenzione ticket per reddito, è tenuto a verificare la presenza dell’assistito in tale
elenco.
 

L’assistito, nel caso in cui non risulti inserito nel citato elenco e ritenga di possedere
i requisiti per usufruire dell’esenzione ticket per reddito, è tenuto a recarsi presso il
proprio distretto sanitario per autocertificarne il possesso.
 

A fronte di tale autocertificazione (**) l’assistito riceve il certificato provvisorio di
esenzione ticket per reddito e viene automaticamente inserito negli elenchi di
Sistema TS con il relativo codice di esenzione; il medico potrà quindi apporre sulla
ricetta SSN il codice di esenzione.
 

Per tutte le altre condizioni di esenzione ticket (patologia/categoria/ecc.), ad
eccezione quindi di E01-E02-E03-E04, restano validi i certificati rilasciati dal
proprio distretto sanitario.
 

Si ricorda infine che, qualora venga meno la condizione che dà diritto all’esenzione, il
cittadino è tenuto a non utilizzare il relativo certificato e a non beneficiare della
condizione di esenzione, pena l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge in
materia.
 

Codice Condizione (*)
 

E01 Soggetti con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a 36.151,98 €.
 

E02 Disoccupati - e loro familiari a carico – con reddito familiare inferiore a 8.263,31 €
incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 euro per
ogni figlio a carico.
 

E03 Titolari di assegno (ex pensione) sociale – e loro familiari a carico.
 

E04 Titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni – e loro familiari a carico - con reddito
familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed
in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico.
 

(**) L’autocertificazione potrà essere resa dall’interessato - o da chi per esso ne ha titolo - munito di
valido documento identità e della Tessera Sanitaria (tesserino magnetico), sia del richiedente che del
beneficiario dell’esenzione.
 

Salerno, 20 Novembre 2010

 

NOVEMBRE 2010


AIFA-Ministero, al via campagna sul consumo improprio degli antibiotici

 

Il consumo improprio ed eccessivo di antibiotici e il conseguente sviluppo dell’antibioticoresistenza in Italia e in tutti i Paesi europei costituisce un problema di particolare rilievo per la tutela della salute dei cittadini, esponendo al rischio di non poter disporre più, in un futuro ormai prossimo, di alcuna possibilità di cura per le infezioni.

Cio’ significa che anche patologie oggi ritenute minori, come ad esempio il banale ‘giradito’, potrebbero divenire temibili”.

L’allarme è stato lanciato questa mattina da Guido Rasi, Direttore Generale dell’Aifa, presentando presso il Ministero della Salute la campagna ‘Antibiotici, difendi la tua difesa. Usali con cautela’, iniziativa promossa con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, sotto il patrocinio del Ministero della Salute.

Un’iniziativa che è un atto dovuto - ha dichiarato Ferruccio Fazio, ministro della Salute - promossa in sintonia con altri paesi europei”.

L’Italia, infatti, detiene il record di consumo improprio di antibiotici, insieme a Francia, Grecia e Cipro. Nota positiva, le campagne di comunicazione ad hoc dimostrano di essere efficaci: a seguito della prima edizione della Campagna, infatti, si è evidenziata nel periodo di riferimento (gennaio 2009 su gennaio 2008), una diminuzione del consumo di antibiotici pari a -8%, corrispondente a una minor spesa di -18,5 milioni di euro.

Migliori i risultati della seconda edizione della Campagna: nel confronto 1mo trimestre 2010 - 1mo trimestre 2009, sono state evidenziate una diminuzione dei consumi pari all’11% (-17 milioni di dosi giornaliere in meno) e una diminuzione della spesa di -56 milioni di euro (-17%), passata da 324 a 268 milioni di euro.

L’azione di sensibilizzazione della popolazione generale si è resa necessaria perchè alcuni germi patogeni importanti hanno già sviluppato livelli di antibioticoresistenza che sfiorano il 100%.

Un esempio di questo fenomeno - conclude Guido Rasi - è anche il nuovo ’superbatterio’ NDM-1 (New Delhi) che ha fatto la sua comparsa in Europa”.

AGI Salute

Brunetta annuncia: sanità tutta digitale al 2012

Presto scomparirà la ricetta rossa, quella per le prescrizioni dei farmaci, delle visite specialistiche ed esami diagnostici. Lo ha annunciato il ministro per la pubblica amministrazione e innovazione, Renato Brunetta secondo il quale «Siamo al punto di non ritorno, il traguardo è vicino e mancano pochi passi per completare il processo di riforma». Fra certificati on line, ricette digitali, fascicolo sanitario elettronico e prenotazioni on line integrate, stima il ministro Brunetta sarà possibile ottenere un risparmio del 10% della spesa sanitaria, pari a 15 miliardi di euro l'anno. «Fondi che saranno a disposizione per reinvestire e fare migliore sanità». La rivoluzione digitale della sanità avverrà entro la metà del 2011, ha auspicato il ministro, qualche mese prima rispetto all'obiettivo del 2012.


Fazio, inserire salute come materia di studi a scuola
 

Roma, 9 nov. (Adnkronos Salute) - Inserire la salute come materia di studio nelle classi italiane. "E' un progetto che è in già in atto in tutte le Regioni italiane e al quale abbiamo collaborato, ma l'idea è di metterlo a sistema a livello nazionale, prima di tutto con un'intesa Stato-Regioni. L'altro aspetto di cui parlerò al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini è di vedere di inserire questo tipo di insegnamento nei piani di studio delle scuole primarie". Ad affermarlo è stato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, partecipando oggi a Roma a un incontro organizzato per fare un primo bilancio del progetto 'Scuola e Salute', che punta proprio a insegnare la prevenzione agli alunni italiani."La prevenzione - ha proseguito Fazio - deve puntare ai giovani, che hanno una maggiore aspettativa di vita: in questo modo può evitare che insorgano le malattie quando saranno anziani. Mi impegnerò, anche se non posso dare garanzie, per far sì che questa materia venga inserita nei piani di studi scolastici. Questo non si potrà fare prima di aver esaminato i risultati preliminari del progetto 'Scuola e Salute'. Dopodiché si potrà lavorare su due strade: un documento di intesa alla conferenza Stato-Regioni, sul quale mi posso impegnare e, appunto, vedere se nel piano di studi possa essere inserita" la salute come materia di insegnamento, ha concluso il ministro


Oltre l'80% degli italiani contento della propria salute

Oltre l'80% degli italiani di 14 anni e più esprime un giudizio positivo (molto o abbastanza soddisfatto) sul proprio stato di salute, mentre il 13,1% è poco soddisfatto e le persone per nulla soddisfatte sono pari al 4,2%. È quanto rileva l'ultima indagine Istat precisando che rispetto al 2009 il dato è rimasto sostanzialmente stabile. La soddisfazione per il proprio stato di salute diminuisce al crescere dell'età e raggiunge il minimo tra gli ultrasettantacinquenni, anche se emerge comunque un 45,3% di appartenenti a questa classe di età che si dichiara abbastanza soddisfatto delle proprie condizioni di salute e un 3,7% che si dichiara molto soddisfatto. Le donne dichiarano una soddisfazione sempre minore degli uomini anche a parità di età, con differenze maggiori nelle età anziane. Nel Nord la soddisfazione per il proprio stato di salute è più diffusa che nelle altre ripartizioni: l'82,3% della popolazione si dichiara molto o abbastanza soddisfatto rispetto al 78,2% del Mezzogiorno e ciò nonostante il processo di invecchiamento sia più avanzato nell'Italia settentrionale


Ministero P.a., a Inps oltre 106 mila certificati online in 7 giorni
 

Roma, 3 nov. (Adnkronos Salute) - Prosegue la diffusione del nuovo sistema di trasmissione telematica dei certificati di malattia dei lavoratori pubblici e privati. Secondo i dati ufficiali forniti dall'Inps, il volume complessivo dei documenti inviati con la nuova procedura ha pressoché raggiunto le 1.250.000 unità. Nell'ultima settimana, sottolinea una nota diffusa dal ministero della Funzione pubblica, sono stati trasmessi telematicamente oltre 106.000 certificati (di cui 32.600 nelle ultime 24 ore). A livello territoriale, il flusso dei certificati di malattia digitali risulta così distribuito: 521.008 in Lombardia, 157.274 nel Lazio, 94.507 in Veneto, 67.805 in Campania, 60.442 in Sicilia, 60.038 in Emilia Romagna, 53.535 nelle Marche, 29.707 in Piemonte, 28.431 in Abruzzo, 27.498 nella Provincia di Bolzano, 26.774 in Puglia, 23.114 in Calabria, 22.154 in Toscana, 13.816 nella Provincia di Trento, 13.484 in Liguria, 10.576 in Basilicata, 10.258 in Sardegna, 9.904 in Umbria, 5.594 in Valle d'Aosta, 4.012 in Molise e 3.667 in Friuli Venezia Giulia.Il confronto dei flussi cartacei del 2009 con quelli via web dell'anno in corso, continua il ministero, consente di stimare l'impatto della digitalizzazione in atto. A livello nazionale, la quota di certificati di malattia dei lavoratori privati Inps trasmessi in modalità digitale sul totale dei certificati acquisiti in modalità cartacea nello stesso periodo del 2009 è passata da circa il 20% di agosto al 45% di settembre, fino al 56% di ottobre. Anche l'avvio di novembre conferma questo trend positivo, con un tasso di copertura del digitale giornaliero pari al 61%.Sulla base dei dati forniti dal ministero dell'Economia e delle finanze, sfiora ormai l'89% la media regionale dei medici di famiglia abilitati ad accedere al nuovo sistema.


E' INIZIATA  LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANTINFUENZALE 2010-2011

PER LE MODALITA' RIVOLGERSI  AL PROPRIO MEDICO O IN SEGRETERIA

 


OTTOBRE 2010

27 ottobre 2008-27 ottobre 2010

Sono trascorsi due anni dalla inaugurazione dello Studio Medico S'Alfonso

I medici ed  i collaboratori sono grati a tutti gli assistiti  che hanno apprezzato  e continuano ad apprezzare l'ospitalità ed i servizi offerti

 

Grazie!!!


Fuori legge il casco "a scodella": multe fino a 299 euro
12-10-2010

Il casco da moto con l'omologazione D.G.M. è fuori legge da martedì 12 ottobre. Per chi lo indossa sanzioni da 74 a 299 euro e fermo del veicolo.
Lo sancisce l'art. 28 della legge 29 luglio 2010 n.120 in materia di Sicurezza stradale, che tra gli altri, ha riformato anche l'art. 171 del Codice della Strada.

Multa per chi lo indossa
Per chi indossa un casco non omologato secondo le regole europee, come è il caso di questo tipo di protezione, sono previste sanzioni consistenti, definite al comma 2 dell'art. 171: "Chiunque viola le presenti norme è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 299. Quando il mancato uso del casco riguarda un minore trasportato, della violazione risponde il conducente".

Più blocco della moto
Ma l'inosservanza della legge non comporta solo un esborso di denaro. C'è anche il divieto di usare la moto per 60 giorni, che diventano 90 se si ricasca nell'infrazione nel giro di due anni. Infatti, secondo il comma 3 dell'art. 171: "Alla sanzione pecuniaria amministrativa prevista dal comma 2 consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni… Quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dal comma 1, il fermo del veicolo è disposto per novanta giorni. La custodia del veicolo è affidata al proprietario dello stesso".


SETTEMBRE  2010

Campania, due euro in più a ricetta: ecco gli aumenti del ticket contro il deficit della sanità

Pubblicato il10 settembre 2010 dainfosannio

NAPOLI — Il provvedimento per ritoccare al rialzo i ticket sanitari è pronto. Manca soltanto la firma del commissario per la sanità in Campania, Stefano Caldoro. Una misura che dovrebbe far registrare un risparmio annuo di circa 140 milioni di euro. L’aumento, tuttavia, segue le strettissime indicazioni fornite da Caldoro: difesa delle fasce sociali più deboli ed equa distribuzione del carico impositivo. Così, gli uffici della Regione Campania hanno previsto che, a differenza dell’impostazione in vigore, secondo la quale il ticket di 1,50 euro si applica su ogni confezione farmaceutica, l’aumento aggiuntivo che scatterà nelle prossime ore sarà di uno o due euro a ricetta, a seconda delle categorie di cittadini interessate.

Dunque, cambia radicalmente l’impostazione della misura impositiva, interessando direttamente le ricette, oltre che le prescrizioni dei singoli farmaci. La maggiorazione di 2 euro a ricetta toccherà tutti i cittadini non esenti e gli ammalati cronici con un reddito annuo maggiore di 22 mila euro. L’aumento di un euro a ricetta, invece, interesserà tutti gli ammalati cronici con un reddito inferiore ai 22 mila euro. Restano, infine, esenti totalmente dagli effetti del provvedimento alla firma di Caldoro le categorie cosiddette svantaggiate, come, per esempio, disoccupati e invalidi al 100%. Farmacie Stangata sui contribuenti: innalzati i ticket delle ricette per far fronte al debito sanitario regionale Su una ricetta contenente la prescrizione di due confezioni di farmaci oggi viene applicato un ticket di 3 euro, sommando la tariffa di 1,50 euro a confezione; una volta varato il provvedimento, dovranno essere aggiunti anche i due euro contenuti nel nuovo provvedimento. Per quanto riguarda, poi, le prestazioni sanitarie specialistiche, comprensive di cure termali, diagnostica e analisi di laboratorio (che già oggi prevedono un’aliquota massima di 36 euro) l’aumento aggiuntivo sarà di 5 euro per gli esenti (che rappresentano ben l’87 per cento della spesa per la specialistica) e di 10 euro per i non esenti.

Insomma, arrivano le prime mosse anti-deficit in Campania. Proprio l’altro ieri, il senatore Raffaele Calabrò, consigliere per la sanità della Regione Campania, aveva rassicurato il ministro della salute, Ferruccio Fazio, il quale aveva ancora una volta esortato le Regioni ad una gestione più oculata della spesa. «È quello che la Campania sta facendo — aveva affermato Calabrò —: siamo impegnati in prima linea contro gli sprechi, abbiamo intensificato i controlli per garantire spesa di qualità. Un’azione concreta che ha reso possibile l’assegnazione di obiettivi dettagliati e definiti ai nuovi commissari delle Asl». Tuttavia, resta la grave crisi di liquidità per la Regione Campania, avendo superato la soglia dei 13 miliardi di euro di indebitamento complessivo, di cui quasi la metà, 5,5 miliardi, soltanto per la spesa sanitaria. Il disavanzo di settore, registrato al 31 dicembre 2009, ammonta, infatti, a ben 800 milioni di euro. Caldoro spera — ed è per favorire questa direzione che insiste in una severa politica di contenimento della spesa — che ad ottobre il governo Berlusconi possa sbloccare i 2,5 miliardi di euro del fondo sanitario nazionale e i 500 milioni di fondi Fas rimasti congelati. Tra l’altro, la previsione delle entrate calcolate al 31 dicembre 2010 indica una somma di poco superiore ai 42 milioni di euro. Relativamente ai ticket sanitari, il confronto con le altre regioni vede il Lazio in prima fila, dove vige il prelievo più pesante in assoluto (4 euro per i farmaci che costano più di 5 euro e 2,50 euro per quelli con un prezzo inferiore ai 5 euro). Due euro per ogni confezione sono richiesti ai cittadini residenti in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Provincia Autonoma di Bolzano, Veneto e Puglia, indipendentemente dal prezzo del farmaco. In Abruzzo la richiesta è sempre di due euro a confezione ma, se il prezzo del farmaco è inferiore a 5 euro, il ticket scende a 0,50 euro.

La Calabria fa pagare ai non esenti 1 euro a ricetta più 2 euro a confezione. Il Molise 1 euro a confezione, 0,50 euro per i generici, gratis i farmaci inferiori a 5 euro. In Valle d’Aosta, Provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Basilicata e Sardegna non esiste alcun pagamento per i farmaci a carico dell’assistito. Un primo provvedimento messo a punto dagli uffici commissariali della Regione Campania, per ritoccare al rialzo i ticket sanitari, prevedeva fasce di esenzione ben più limitate, riferite al dettato originale della delibera 2266 del 31 dicembre 2006. Ma proprio per questo, il governatore e commissario per la sanità campana l’aveva respinto. Ora, la griglia leggermente più larga entro la quale sarà applicata l’imposizione aggiuntiva, spalmata su una fetta più ampia di cittadini campani, in modo da consentire, nel contempo, una più ristretta difesa delle categorie disagiate, potrebbe rendere— almeno nelle intenzioni— lamanovra più facilmente digeribile.  (di Angelo Agrippa – corrieredelmezzogiorno.it)


Certificati on line, medici di famiglia i più bravi

Medici di famiglia primi della classe per quanto concerne la certificazione di malattia on line. A dirlo sono i dati diffusi venerdì scorso dal ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione: i Mmg abilitati al sistema sarebbero ormai l'84%, contro il 63% dei pediatri e il 31% dei medici specializzati. Sono dati che fanno esultare il dicastero: «In oltre la metà delle Aziende sanitarie locali» si legge nella nota che accompagna i dati «i medici di famiglia hanno pressoché completato le procedure per l'abilitazione all'accesso al sistema tramite Pin». Ecco dunque spiegato l'ulteriore balzo in avanti fatto registrare dalla certificazione telematica nell'ultima settimana: «Oltre 108.000 certificati trasmessi con la nuova procedura» prosegue la nota del Ministero «e flusso medio giornaliero che risulta più che raddoppiato»

Brunetta, collaudo certificati online positivo
 

Roma, 15 set. (Adnkronos Salute) - "L'esito positivo del collaudo del sistema della certificazione di malattia online segna un importante passo in avanti nel processo di modernizzazione del Paese, dal momento che imprime una forte accelerazione alla realizzazione di servizi innovativi sempre più vicini alle esigenze di cittadini e imprese, oltre che nella direzione di un considerevole risparmio di risorse pubbliche". A dirlo il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, che in una nota esprime soddisfazione per la positiva conclusione dei lavori della Commissione tecnica incaricata di procedere al collaudo generale del nuovo sistema che prevede l'obbligatorietà della trasmissione telematica dei certificati. Non saranno invece applicate, fino al 31 gennaio 2011, le sanzioni ai medici, come sarà precisato con una circolare del ministero, in considerazione dei problemi organizzativi ancora esistenti. Nella riunione di oggi pomeriggio, infatti, la Commissione si è espressa positivamente all'unanimità "rispetto al completamento - si legge nella nota - di tutti i servizi resi disponibili dalla piattaforma informatica a medici, lavoratori e datori di lavoro: servizi per i medici relativi alla piattaforma web, le interfacce di trasmissione tramite i sistemi software personali e il call center (numero verde 800-013577) per l'invio tramite canale telefonico da parte di tutti i medici che abbiano difficoltà nell'utilizzo della Rete; servizi per i datori di lavoro relativi alla consultazione via web o alla ricezione via Pec dei certificati attestazioni di malattia dei loro dipendenti; servizi per i lavoratori di consultazione via web dei loro certificati di malattia".Nel corso dei suoi lavori, la Commissione ha però rilevato come "a tutt'oggi esistano ancora delle difficoltà di tipo organizzativo, sia in alcune aree territoriali specifiche sia in ambito ospedaliero". Per questo "la Commissione monitorerà nei prossimi mesi il funzionamento del sistema. Fermo restando l'obbligo di trasmissione online di tutti i certificati di malattia dei dipendenti sia pubblici che privati, si è convenuto di chiedere al ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione di fornire chiarimenti, attraverso un'apposita circolare, in merito al fatto che fino alla piena andata a regime del sistema (e in ogni caso non oltre il 31 gennaio 2011) la non osservanza di quanto previsto dalla normativa non costituisce illecito disciplinare". "Un plauso e un ringraziamento - sottolinea il ministro Brunetta - vanno alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri che, con competenza e serietà, ha contribuito al successo di questa prima fase".Come noto, dice Brunetta, "la nuova procedura consentirà vantaggi per il lavoratore in termini sia di tempo sia di spesa per l'invio della raccomandata con ricevuta di ritorno; una maggiore tempestività dei controlli, grazie all'azzeramento dei tempi di trasmissione dei certificati e alla possibilità di verifica immediata da parte dell'Inps dello stato di malattia del lavoratore; l'abbattimento dei costi di gestione dei flussi cartacei, per un risparmio stimato in circa 500 milioni di euro l'anno".

 

Altri 8 mila medici abilitati a certificati online
 

Roma, 6 set. (Adnkronos Salute) - Procede la distribuzione delle credenziali di accesso (Pin) al sistema per la trasmissione telematica dei certificati di malattia, previsto dalla 'Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione'. Secondo i dati forniti dal ministero dell'Economia e delle Finanze, dal 27 agosto al 3 settembre sono stati abilitati ulteriori 8 mila medici di famiglia, portando così al 75% la media regionale dei medici dotati di Pin. Il processo di distribuzione, prosegue la nota, si può ritenere pressoché completato nelle Regioni Piemonte (84% dei medici di famiglia abilitati), Val d'Aosta (99%), Provincia di Bolzano (96%), Veneto (89%), Marche (91%), Basilicata (88%), Calabria (85%), Abruzzo (82%) e Sardegna (89%). Progressi significativi si sono registrati anche nelle altre regioni, nelle quali le percentuali di medici di famiglia abilitati risultano quasi ovunque intorno al 60%. Nelle regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Toscana ed Emilia Romagna i medici di famiglia sono già in possesso della Carta nazionale dei servizi (Cns) per l'accesso al sistema.

         Archivio News:

News del Mese di Agosto 2010

News del Mese di Aprile  2010

     News del Mese di Febbraio 2010

     News del Mese di Gennaio 2010

     News del mese di Dicembre 2009

     News del mese di Novembre 2009

 

Home Page