Novembre 2009
Roma, 27 novembre 2009
Comunicato n.
544
27 novembre 2009
Ministero del
Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
UFFICIO STAMPA
Influenza A/H1N1
Il punto della situazione al 2 7
novembre 2009
Aggiornamento ore 17.00
|
Aggiornamenti
-
Sono state vaccinate al
22 novembre circa 494.915 persone
-
Consegnate circa 750.000
dosi di vaccino nell’ultima settimana. In totale quasi 4 milioni
le dosi di vaccino distribuite.
-
Totale di casi stimati di
influenza dall’inizio della pandemia al 22 Novembre:
3.064.933
-
Totale di vittime correlate
alla nuova influenza A:
9 3
-
Percentuale di vittime in
rapporto al totale dei malati di nuova influenza A:
0,0030
per cento
-
Casi che hanno necessitato
assistenza respiratoria:
3 15
-
Percentuale dei casi che
necessitano di assistenza respiratoria in rapporto al totale dei
malati: 0,010
|
Sorveglianza
dell’epidemia

Casi e incidenza
Oggi viene
divulgato l’aggiornamento settimanale Influnet alla 47° settimana (16-22
novembre).
I casi di
influenza settimanali stimati sono circa 680.000, che sommati ai casi registrati
settimanalmente dall’inizio della sorveglianza (19 ottobre) danno un totale di
3.047.000 casi. Per un conteggio totale dallo scorso mese di Maggio, a questi
vanno aggiunti i circa 17.000 casi registrati precedentemente da altri sistemi
di sorveglianza per un totale di
3.064.933 casi.
Le Regioni dove
nella settimana 47 si è registrato il maggior numero di casi rispetto alla
popolazione in osservazione sono le Marche con un incidenza del 3,7 per cento,
seguite da Abruzzo (2,3) Emilia Romagna (1,9), Sardegna e Basilicata (1,5).
Anche nella
settimana 47 i più colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con
un’incidenza pari al 3,3 per cento (2,7 nei più piccoli da zero a 4 anni e 3,6
per cento dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l’incidenza
dell’influenza è stata dello 0,7 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su
è pari a 0,1 per cento.
Casi che
necessitano di assistenza respiratoria
Le Regioni hanno
segnalato fino ad oggi al Ministero 600 ricoveri in ospedale per casi severi di influenza, di cui
303 hanno richiesto assistenza respiratoria: una quota pari allo
0,010 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la
nuova influenza A.
Vittime
correlate all’influenza A
La percentuale
delle vittime correlate all’influenza A è stata aggiornata rispetto al numero
totale di casi stimati da Influnet ed è pari a
0,0030
per cento
dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale
influenza. Va considerato che essendo la percentuale delle vittime calcolata
considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiché questi
sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura
inferiore alla stima sopra riportata.
Alle ore 17,00
del 27 novembre le vittime correlate alla nuova influenza A sono 9 3 .
Tale numero comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno
confermato l’accertamento dell’infezione da nuovo virus A/H1N1.
Situazione in
Italia
Totale vittime
9 3
Regione
Basilicata
1
Calabria
8
Campania
2 7
Emilia Romagna
7
Lazio
10
Liguria
3
Lombardia 7
Marche 1
Molise
3
Piemonte 5
Puglia
2
Sicilia
5
Toscana 4
Umbria 5
Veneto
4
P.A.
Bolzano 1
Situazione europea (fonte ECDC)
Totale
vittime 825
di
cui
Gran Bretagna
2 45
Spagna 1 35
Francia 96
Situazione mondiale (fonte ECDC)
Totale
vittime 8 452
di
cui:
Brasile
1528
Stati Uniti
d’America 1265
Argentina 6 10
Accessi al
pronto soccorso
La rete
sentinella di strutture di pronto soccorso ha segnalato che nella 47° settimana
(16-22 novembre), il 7% di tutte le persone che si sono rivolte ai pronto
soccorso è stato visitato per sindrome respiratoria acuta. Di questi, il 23% è
stato ricoverato. Rispetto alla 46° settimana, è in calo il numero degli accessi
per sindrome respiratoria acuta (dal 10% al 7%).
L’analisi, che
si basa sui dati provenienti da 49 dei 56 pronto soccorso che hanno aderito alla
sorveglianza, pur risentendo delle diverse modalità di accesso al pronto
soccorso consente di rilevare tempestivamente l’incremento degli accessi per
sindrome respiratoria, indicatore indiretto di una maggiore attività dei virus
influenzali.
Vaccinazione
della popolazione
Nella 47° settimana (16-22 novembre) sono state somministrate
161.549 dosi. Dall’inizio della campagna vaccinale, complessivamente sono state
somministrate, per le categorie considerate prioritarie per la prima fase della
vaccinazione, 494.915 dosi
•
gli operatori sanitari e
sociosanitari che si sono vaccinati sono 131.055, pari al 13% del totale stimato
•
alle donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza sono state
somministrate 14.943 dosi
Attualmente le
Regioni sono state sollecitate a vaccinare con la maggiore rapidità le donne al
secondo e terzo trimestre di gravidanza e i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni
appartenenti alle categorie a rischio per patologie preesistenti, con priorità
assoluta per i bambini appartenenti a tali categorie.
Distribuzione
vaccini
Domani 27 novembre avrà inizio la
distribuzione alle Regioni e Province Autonome di ulteriori 1.138.900 dosi di
vaccino pandemico, in confezionamento pluridose (flaconcini da 10 dosi
ciascuno).
La sesta distribuzione, avviata come
programmato nella 48a settimana, porterà alla consegna complessiva
alle Regioni e PA di circa 5 milioni di dosi di vaccino, realizzando così
l’obiettivo concordato in Conferenza Stato Regioni lo scorso 5 novembre.
Entro la fine del mese di dicembre 2009 si
prevede la consegna di un totale di 10 milioni di dosi di vaccino pandemico in
vario tipo di confezionamento.
Azioni di
governo

Aggiornamenti
-
20 novembre 2009:
è stata diffusa alle Regioni e Province Autonome la circolare ministeriale
“Distribuzione farmaci antivirali per l'assistenza territoriale”, che
ribadisce le indicazioni per la somministrazione di farmaci antivirali e le
modalità di distribuzione sul territorio da parte delle competenti aziende
locali.
§ 20 novembre 2009:
è stata diffusa alle Regioni e Province
Autonome la circolare ministeriale
“Sorveglianza delle ospedalizzazioni, delle forme gravi e complicate e dei
decessi della Nuova Influenza da virus influenzale A(H1N1) e rilevazione della
copertura vaccinale per il vaccino pandemico”, che aggiorna le schede di
segnalazione e le modalità per la loro trasmissione.
Il Punto
L’Organizzazione
mondiale della sanità l’11 giugno 2009 ha dichiarato lo stato di pandemia
influenzale con il passaggio alla fase di massima allerta.
L’infezione è
causata da un nuovo virus influenzale A/H1N1 che si è diffuso da marzo 2009 a
partire dal Messico in tutto il mondo.
Il Governo ha
immediatamente assunto tutte le misure per fronteggiare la diffusione della
nuova influenza A e tutelare la salute dei cittadini.
Il Ministero ha
istituito il 24 aprile un’apposita Unità di Crisi presieduta dal Viceministro
Ferruccio Fazio. Ecco le principali azioni:
-
Controlli e contenimento fase iniziale
Nella prima fase
della diffusione della malattia sono state applicate tutte le misure di
controllo e contenimento dell’infezione atte a limitare il diffondersi del
virus. Ciò ha evitato nel nostro Paese una prima ondata epidemica prima
dell’estate 2009 che invece si è verificata in altri Paesi europei. Tra le
misure di prevenzione più efficaci si ricorda la pronta identificazione dei casi
nei viaggiatori provenienti da zone affette, la profilassi dei loro contatti
stretti, la promozione delle regole di igiene e protezione individuali come il
lavaggio delle mani.
-
Vaccinazione della popolazione
Il Governo ha
predisposto una strategia vaccinale per fronteggiare l’ondata epidemica di nuova
influenza A (H1N1) in atto nella stagione influenzale 2009-2010 ed eradicare
l’epidemia da nuovo virus A(H1N1) nel nostro Paese. E’ prevista a vaccinazione
del 40% della popolazione italiana a partire dai lavoratori dei servizi
essenziali, come il personale sanitario, e delle categorie a rischio di
complicanze (bambini e adulti con malattie croniche nella fascia di età dai 6
mesi ai 64 anni, donne in gravidanza nel secondo e terzo trimestre). E’ attivo
il monitoraggio della campagna vaccinale.
-
Scorte farmaci antivirali
Il Ministero
dispone di quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali, tre dei quali sotto
forma di principio attivo in polvere che, mano a mano che sono progressivamente
incapsulate dall’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, sono
distribuite alle Regioni. Il Ministero ha inoltre emanato raccomandazioni
puntuali per l’uso corretto degli antivirali.
Il Ministero ha
fornito un primo orientamento agli operatori nella gestione delle forme gravi e
complicate di influenza da nuovo virus A(H1N1) e promosso presso le Regioni e
Province autonome l’identificazione dei centri a cui far afferire i pazienti
colpiti da insufficienza respiratoria acuta. Vengono inoltre definiti i criteri
per la gestione dei pazienti, in particolare riguardo l’accesso alla terapia
intensiva e il successivo percorso all'interno dei centri di terapia intensiva
che compongono le reti regionali.
-
Sorveglianza dell’epidemia
A partire dal 19
ottobre 2009, la sorveglianza dell’influenza è basata sul sistema Influnet, che
raccoglie i casi della rete dei medici sentinella registrati tra i propri
assistiti nonché i dati sui virus circolanti dalla rete dei laboratori
accreditati. L’Iss effettua inoltre conferme a campione dei casi clinici e
l’approfondimento virologico delle forme gravi per monitorare l’insorgere di
possibili resistenze ai farmaci antivirali e registrare eventuali mutazioni del
virus pandemico.
Il Ministero
effettua inoltre il monitoraggio dei casi ospedalizzati, delle forme gravi e dei
decessi.
·
Sorveglianza
sentinella degli accessi ai Pronto Soccorso
Il Ministero e l’Istituto superiore di sanità hanno avviato in
collaborazione con le Regioni una specifica sorveglianza degli accessi ai Pronto
Soccorso. I dati saranno trasmessi su base settimanale.
Nell’ambito
degli interventi coordinati dall'Unità di crisi, l’Agenzia Italiana del Farmaco
(AIFA) ha predisposto un Piano Nazionale di Farmacovigilanza per il
monitoraggio della sicurezza dei vaccini pandemici e degli antivirali. Il
sistema è attivo dal mese di ottobre.
-
Aggiornamenti Epidemiologici Internazionali
L'Organizzazione
mondiale della Sanità il 20 novembre ha reso noto che in Norvegia è stata
riscontrata una mutazione in alcuni campioni del virus della nuova influenza da
virus AH1N1 isolati in tre pazienti, dei quali due sono deceduti. La mutazione
non è stata riscontrata in altri soggetti positivi per AH1N1 e non ha alcuna
ricaduta sull’efficacia del vaccino pandemico.
Per saperne di
più
Tutte le
informazioni sull’azione di governo, le domande e le risposte più frequenti, le
norme e i documenti utili per gli operatori su
www.ministerosalute.it,
giochi e test interattivi per conoscere e combattere meglio il virus A/H1N1al
sito
www.fermailvirus.it.
Informazioni
anche via telefono chiamando il Call center 1500 del Ministero, attivo
tutti i giorni della settimana, dalle ore 8.00 alle 18.00.
Napoli, 24 novembre 2009
Influenza A: morta donna di 32 anni
Aveva grave forma di polmonite, era
obesa
(ANSA) - NAPOLI, 24 NOV - Una
donna di 32 anni, e' morta all'ospedale Monaldi, e'
risultata positiva al virus H1N1.
La donna, di Cesa (Caserta), era stata trasferita
sabato scorso dall'ospedale di Aversa con una
gravissima forma di polmonite bilaterale. Al Monaldi
e' stata aiutata con la macchina per la respirazione
extracorporea. La donna, secondo quanto si e'
appreso, era obesa.
Pagani, 19 Novembre 2009
Avviso
La Medicina di Continuità ( ex Guardia
Medica ) ed il 118 da sabato 21 novembre sono disponibili, di nuovo, presso la vecchia sede di via
Nuova Olivella, dietro l'OspedaleTortora.
Roma, 19 Novembre 2009
AIFA - Agenzia Italiana Del Farmaco
Vaccino Influenza A (H1N1) (Dati su Sospette Reazioni Avverse)
In Data 14 Ottobre 2009 e' Iniziata in Tutta Italia la
Vaccinazione Contro
l'Influenza da Virus A (H1N1) ed alla Data del 10 Novembre 2009
sono State Somministrate 147.000 Dosi di Vaccino. In Accordo
con Quanto Definito sul Piano Nazionale di FarmacoVigilanza Vengono
Pubblicati i Dati sulle Sospette Reazioni Avverse al Vaccino Contro
il
Virus A (H1N1) 2009 Segnalate alla Rete Nazionale di FarmacoVigilanza
Inserite dall' Inizio della Campagna Vaccinale (14 Ottobre 2009) a Tutto
il 10 Novembre 2009. Nella Rete Nazionale di FarmacoVigilanza sono
State Inserite 190 Segnalazioni di Sospette Reazioni Avverse in Seguito
a Somministrazione di Vaccino Pandemico Focetria per un Totale di 443
Reazioni Osservate. Un Elevato Numero di Segnalazioni era Atteso a
Causa dell'Attenzione Dedicata a Questa Vaccinazione e Testimonia la
Garanzia di una Continua Sorveglianza da Parte di Vaccinatori, Segnalatori
e Responsabili Locali di FarmacoVigilanza. La Tipologia di
Reazioni
Osservate piu' Frequentemente e' Simile a Quella delle Reazioni ai Vaccini
Stagionali, si Tratta di Reazioni Previste Anche per il Vaccino Pandemico
Roma 16 nov.
ISS - Istituto Superiore di Sanita'
Giornata Europea degli Antibiotici :
Uso Responsabile per il Controllo dell'Antibiotico Resistenza
La Resistenza agli Antibiotici e' Divenuta negli
Ultimi Anni un
Problema di Sanita' Pubblica a Livello Europeo e Mondiale, che
Mette in Gioco l' Efficacia Futura di Questi Preziosi Farmaci nel
Controllare le Infezioni Batteriche.
La Causa Prima del Fenomeno Risiede nell' Uso Eccessivo degli
Antibiotici Stessi. Pertanto a Livello Europeo la Riduzione dell'Uso
Non Necessario di Antibiotici e' Stata Considerata una Priorita'
di Sanita' Pubblica.
Ministero Salute, oltre
167mila vaccinati contro virus A
Roma,
16 nov. (Adnkronos Salute) - In base "a dati
parziali pervenuti all'Istituto superiore di
sanità sono state vaccinate al 16 novembre
circa 167.680 persone" contro l'influenza
A/H1N1. Lo precisa l'ultimo bollettino
diffuso dal ministero della Salute nel
pomeriggio. "In particolare - si legge nella
nota - le Regioni sono state sollecitate a
vaccinare con la maggiore rapidità le donne
al secondo e terzo trimestre di gravidanza e
i soggetti dai 6 mesi ai 64 anni
appartenenti alle categorie a rischio per
patologie preesistenti, con priorità
assoluta per i bambini".Nella giornata di
oggi, inoltre, "si è conclusa la quarta
tranche di consegne di vaccini pandemici,
con distribuzione complessiva alle Regioni e
Province Autonome di circa 3 milioni di dosi
in vario tipo di confezionamento (monodosi e
pluridosi)". La consegna è cominciata lo
scorso 12 ottobre, nella prossima settimana
potrà avere inizio la distribuzione di altre
597.300 dosi in confezioni pluridose (quinta
consegna), al termine della quale il
quantitativo di vaccini pandemici
distribuito alle Regioni e Province Autonome
sarà di oltre 3,7 milioni
Comunicato Stampa – 13 novembre 2009
VACCINO CONTRO LA NUOVA INFLUENZA
DOCUMENTO DI CONSENSO DEGLI IGIENISTI E DEI
PEDIATRI
DI FAMIGLIA
Oggi 13 novembre 2009 si sono riunite a Roma
le società scientifiche degli Igienisti
(SITi) e della pediatria di famiglia (FIMP)
al fine di emanare un documento di
consenso in merito alla situazione relativa
alla pandemia influenzale.
A tal riguardo si ritiene indispensabile
comunicare ai Colleghi medici i seguenti
punti
al fine di chiarire le perplessità che
porterebbero a difficoltà informative alla
popolazione e ad una scarsa adesione alla
campagna vaccinale.
1. È stato possibile allestire in breve
tempo il vaccino grazie alla specifica
tecnologia maturata attraverso l’esperienza
dei vaccini prepandemici e
successivamente autorizzata dalle
istituzioni preposte (EMEA),
analogamente alle procedure previste per il
vaccino stagionale.
2. L’utilizzo dell’adiuvante “squalene” (metabolita
del colesterolo) ha il
vantaggio di poter ottenere una risposta
immunologica protettiva migliore e
in tempi più rapidi con un contenuto di
antigene minore rispetto ai vaccini
stagionali non adiuvati.
3. Lo “squalene” ad oggi è stato già
utilizzato, dal 1997 in specifici vaccini
antiinfluenzali stagionali (Fluad) in Europa
in circa 45 milioni di dosi senza
segnalazione di effetti avversi
significativi. Il profilo di sicurezza dello
“squalene” è stato affermato dall’OMS.
4. L’utilizzo in età pediatrica dello
“squalene” è sicuro ed efficace come
dimostrato da lavori pubblicati recentemente
(Vesikari, PIDJ 2009).
5. La presunta associazione fra l’uso di
vaccini adiuvati con “squalene” e la
sindrome della Guerra del Golfo non trova
alcun riscontro scientifico (in tale
periodo lo squalene non era utilizzato in
alcun vaccino).
6. Per quanto riguarda le malattie
autoimmuni non esiste al momento a livello
internazionale alcun programma vaccinale che
ne preveda una limitazione al
riguardo come affermato anche dal CDC.
7. Dal decimo anno è sufficiente un’unica
dose mentre al di sotto di questa età è
necessaria una ripetizione dopo 3 settimane;
ad oggi è prevista la dose intera
anche nella fascia di età compresa fra 6
mesi e 3 anni.
8. È fortemente raccomandata la vaccinazione
nel secondo e terzo trimestre di
gravidanza in quanto rappresenta una
priorità tra i gruppi a rischio.
Le due Società, gli igienisti della SItI e i
pediatri della FIMP, ritengono:
1) Che il vaccino sia uno strumento di
prevenzione efficace e sicuro.
2) Che vada promossa l’adesione alla
campagna vaccinale sia per obiettivi di
sanità pubblica che per protezione del
singolo a cominciare dalle categorie a
rischio.
3) Che i medici e gli operatori sanitari
tutti, abbiano il dovere deontologico
della corretta informazione alla popolazione
sulla base di solide conoscenze
scientifiche ed una responsabilità etica
alla adesione personale alla
vaccinazione come sottolineato anche dall’OMS.
Francesco Blangiardi Giuseppe Mele
(Presidente SItI) (Presidente FIMP)
Ufficio Stampa
Iniziative Sanitarie
Roma, 11 novembre 2009
Comunicato
stampa n. 499
11 novembre 2009
Ministero del
Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
UFFICIO STAMPA
VACCINO PANDEMICO: PRECISAZIONE DEL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITÀ
In relazione a notizie riportate da organi di informazione in
merito ad una diffida annunciata dal Codacons nei confronti del Ministero del
Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali sulla presenza di un adiuvante a
base di squalene nel vaccino pandemico, il Prof. Franco Cuccurullo, Presidente
del Consiglio Superiore di Sanità, precisa quanto segue:
Lo Squalene come adiuvante nei
vaccini. Perché?
Lo Squalene, un termine apparentemente inquietante per definire un precursore
del colesterolo, in realtà è una sostanza naturale ben conosciuta, prodotta da
tutti gli organismi superiori, inclusi gli esseri umani. Lo squalene viene
utilizzato come adiuvante nei vaccini, per migliorare la risposta anticorpale.
MF59, uno degli adiuvanti maggiormente utilizzati, è un’emulsione di olio (squalene)
in acqua. In particolare, l’adiuvante MF59 contiene: squalene 9.75 mg,
polisorbato 80 1.175 mg, sorbitan trioleato 1.175 mg .
L’impiego di vaccino adiuvato con MF59 per l’influenza stagionale è stato
licenziato dall’Unione Europea sin dal 1997 e, da allora, ne sono state
distribuite circa 45 milioni di dosi.
La solidità dei dati sulla
sicurezza e l’efficacia di MF59 è confermata da ampi studi di farmacovigilanza,
effettuati nell’arco temporale tra il 1997 e il 2006, periodo durante il quale
oltre 27 milioni di individui hanno ricevuto vaccinazioni anti-influenzali
stagionali con formulazioni vaccinali che contenevano tale adiuvante!
Numerosi studi epidemiologici nonché rilevazioni post-marketing del
sistema di Farmacovigilanza italiano che fa capo all’AIFA non hanno evidenziato
differenze significative, per quanto riguarda le reazioni avverse, fra i vaccini
antinfluenzali stagionali adiuvati con MF59 e quelli non adiuvati.
Correlazione dello squalene con la
sindrome della Guerra del Golfo
Uno studio del 2000 mise in correlazione la
presenza di anticorpi anti squalene nel sangue con l'insorgenza della “sindrome
della guerra del Golfo” nei veterani della guerra: il 95% dei militari che
mostravano i sintomi della sindrome presentava gli anticorpi, non rilevabili
negli individui del campione che non presentavano i sintomi. Due autori dello
studio e un terzo ricercatore pubblicarono un’altra analisi nel 2002; in questo
studio misero in correlazione la presenza degli anticorpi anti squalene nei
soggetti affetti dalla sindrome del Golfo con la somministrazione di squalene
contenuto in alcuni lotti di vaccino anti antrace.
Studi successivi evidenziarono diverse carenze
tecniche nel metodo di analisi dei dati adottato nello studio. Fu, inoltre,
appurato che i vaccini contro l'antrace somministrati ai militari in questione
non contenevano squalene.
Uno studio condotto nel 2009 non ha rilevato
correlazione tra gli anticorpi anti-squalene e l'insorgenza della sindrome del
Golfo (Phillips et al., Vaccine 27 (2009) 3921-3926).
Effetti dello squalene sul sistema immunitario
I dati attualmente disponibili suggeriscono che
MF59 migliora la secrezione anticorpale nei confronti di svariati antigeni
batterici e virali (compresi gli antigeni influenzali).
Rassicurazioni sulla innocuità e la tollerabilità
del vaccino contenente MF59 derivano anche dalla ormai nota mancata produzione
di anticorpi contro lo squalene. Anticorpi anti-squalene sono, infatti,
normalmente presenti a basso titolo nel siero di soggetti sani; l’immunizzazione
con vaccini contenenti MF59 non induce cambiamenti significativi nei livelli
sierici di tali anticorpi. Peraltro, non si sono rilevate significative
differenze nel titolo di anticorpi antisqualene tra individui che avevano
ricevuto vaccino adiuvato con MF59 e quelli che avevano ricevuto vaccino non
adiuvato.
Tempi di preparazione del vaccino
Il modello di sviluppo del vaccino pandemico
(derivato da ricerche che durano diversi anni) è predisposto prima del
diffondersi della pandemia e viene preventivamente approvato a livello europeo
e/o internazionale (procedura centralizzata).
La catena produttiva viene attivata non appena l’OMS
isola i ceppi virali responsabili della pandemia (quindi, nella fase in cui la
pandemia è già dichiarata).
L’autorizzazione all’immissione in commercio per
i vaccini pandemici viene rilasciata dalla Commissione Europea su indicazioni
dell’EMEA (Agenzia Europea dei Medicinali).
A oggi, i vaccini autorizzati e utilizzati a
livello europeo sono : Focetria, Pandemrix, Celvapan.
Del resto il vaccino prodotto contro l’influenza pandemica è in tutto
sovrapponibile ai vaccini che di anno in anno vengono allestiti per l’influenza
stagionale. Cambia solamente il tipo di antigeni virali inseriti che vengono
adeguati ai virus circolanti. E’ per questo che è stato possibile realizzare ed
ottenere il nuovo vaccino in soli quattro mesi, così come è avvenuto per tutte
le industrie farmaceutiche che hanno già prodotto il vaccino pandemico.
Le prove di sicurezza da effettuare per la registrazione non riguardano
praticamente più gli adiuvanti, già ampiamente sperimentati, ma solo la nuova
composizione antigenica del vaccino, che rappresenta l’unica incognita, come
ogni anno avviene per i vaccini stagionali.
11/11/2009
Si è conclusa
oggi ,11novembre, la
possibilità di sottoporsi presso il nostro studio alla moc gratuita, che ha
visto una grande affluenza di assistite e che è stata accolta con grande
entusiasmo. Comunque, per coloro
che non sono riuscite a prenotarsi, vi è un'altra possibilità, per un'analoga
iniziativa, a febbraio 2010.
Brasile: proibita l'abbronzatura
artificiale
Decisione per
studio Oms che indica aumento 75% rischio melanoma
(ANSA) - SAN PAOLO, 11
NOV - La tintarella artificiale, quella che tanti amano esibire anche durante
l'inverno, e' da oggi proibita in Brasile. L'agenzia di vigilanza della salute
si e' basata su uno studio dell'Oms, secondo il quale l'abbronzatura artificiale
aumenta del 75% il rischio di melanoma alla pelle nelle persone sotto i 35 anni.
Sara' cosi' proibito in Brasile l'uso, l'importazione e il commercio delle
macchine a raggi ultravioletti per l'abbronzatura artificiale.
11/11/2009
Addio a 'nonna Ida', la
donna più vecchia d'Italia: con i suoi 113 anni ha visto 3 secoli
Bologna, 11 nov. E' morta a 113 anni Ida Frabboni, la centenaria più anziana d'Italia, seconda
donna più vecchia d'Europa e la 13esima al mondo. Ha vissuto da sempre a
Bologna, dopo essere nata proprio il giorno di San Petronio (il 4 ottobre), nel
1896. Aveva tre figli che le sono stati accanto sino alla fine. Ora la nuova
decana d'Italia è Venere Pizzinato, di Verona, che si avvia a compiere a sua
volta 113 anni. La notizia sta facendo il giro del mondo, ripresa da siti e blog.
Il suo nome si trova nel 'Gerontology Researc Group Index Page, il gruppo di
ricerca americano con sede a Los Angeeles, New York, Washington e Atlanta.
Alcuni scienziati avevano persino studiato il suo DNA, nel vano tentativo di
carpire il segreto di tale eccezionale longevità.
Milano, 6 nov.
Sono salite a 389 le vittime della nuova influenza A in Europa, mentre
hanno superato quota 6 mila (6.005) i morti nel resto del mondo. E' l'ultimo
bilancio dell'European Center for Disease Control and Prevention (Ecdc).Per
l'Italia, il bollettino dei Cdc europei è fermo a 25 vittime (ma con gli ultimi
decessi i morti positivi al virus H1N1 sono saliti a 28). Il Paese del Vecchio
continente con più vittime legate alla pandemia resta il Regno Unito (154
morti), seguito da Spagna (73), Francia (49) e Italia. L'Ecdc dedica una parte
del suo ultimo aggiornamento al caso Ucraina, Paese in cui l'Oms ha inviato nei
giorni scorsi un team di 9 esperti per esaminare la situazione. In Ucraina il
numero di infezioni segnalate è cresciuto a 633.877 (+30% rispetto alla
precedente rilevazione), con 95 vittime (+10%).
Fazio, vaccineremo tutti
contro virus A per evitare seconda ondata più violenta
Roma, 6 nov. "Con la fine del picco, cominceremo a raccomandare a tutti la
vaccinazione contro l'influenza A, per evitare una seconda ondata, come accadde
per la Spagnola e per la pandemia del 1968, di solito più violenta della prima.
Abbiamo gli strumenti per farlo e dobbiamo evitare questa possibilità". Lo ha
detto il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, parlando con i giornalisti a
margine dell'Assemblea generale delle istituzioni sanitarie e socio-sanitarie
dell'Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), organizzata oggi a
Roma in occasione della Settimana della vita collettiva. Quanto ai casi gravi
che si stanno verificando fra persone giovani e sane, secondo Fazio il dato
importante è che "la mortalità è maggiore nelle persone di oltre 50 anni. Questa
influenza si diffonde così facilmente che attacca tutti, e attacca soprattutto i
giovani perché non hanno la memoria immunitaria adatta. Non c'è da sorprendersi,
l'importante è l'outcome finale e che il Paese sia preparato ad affrontare la
situazione. Oggi abbiamo una rete condivisa con le Regioni per la gestione
corretta dei casi gravi", ha concluso.
Riepilogo Soggetti per
Vaccinazione Influenza Pandemica Virus A/H1 N1
(Comunicato
Stampa 381 del Ministero della Salute)
Soggetti di età compresa da 6 mesi a 65 anni
affetti da:
|
a) |
malattie croniche a
carico dell’apparato respiratorio (inclusa asma, displasia
broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO) |
|
b) |
malattie dell ‘apparato
cardiocircolatorio comprese le cardiopatie congenite e acquisite |
|
c) |
diabete mellito e altre malattie
metaboliche |
|
d) |
malattie renali con insufficienza renale |
|
e) |
malattie degli organi emopoietici ed
emoglobinopatie |
|
f) |
neoplasie |
|
g) |
gravi epatopatie e cirrosi epatica |
|
h) |
malattie congenite o acquisite con
carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o
da HIV |
|
i) |
malattie infiammatorie croniche e
sindromi da malassorbimento intestinale |
|
I) |
patologie associate ad un aumentato
rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio
malattie neuromuscolari |
|
m) |
donne al secondo o terzo trimestre di
gravidanza |
|
n) |
obesità con Indice di massa corporea
(6Ml) >
30 per gli adulti e >95° percentile
secondo le tabelle di Cole per i bambini e gravi patologie concomitanti |
|
o) |
condizione familiare o di contatto
stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni
temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati |
|
p) |
donatori
di sangue periodici |
|
Categoria di rischio (Comunicato
Stampa 408 del 30/09/2009 ) |
|
q) |
donne che hanno partorito da meno di 6
mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera
continuativa |
|
r) |
soggetti con meno di 24 mesi nati
gravemente pretermine |
|
s) |
bambini di età superiore a 6 mesi che
frequentano l’asilo nido; minori che vivono in comunità o
istituzionalizzati. |
Gli Assistiti
ultrasessantacinquenni saranno sottoposti a vaccinazione in un secondo momento.
Il
motivo di ciò è dovuto all'intenzione di limitare la pandemia da parte di
soggetti più giovani.
Gli assistiti, rientranti
nelle categorie di rischio, sono invitati a recarsi presso il proprio medico
per firmare la dichiarazione di acconsentire o non a sottoporsi alla
vaccinazione.
Napoli 6 nov.
Fazio, virus non aggressivo se sradicato
Il virus dell'influenza A "va sradicato dal
nostro Paese entro il 2010 per evitare che diventi cattivo"
A spiegarlo è il
viceministro della Salute Ferruccio Fazio, in una conferenza stampa al
Policlinico Federico II di Napoli che ha chiuso il tour partenopeo del
viceministro. Fazio ha ricordato a più riprese l'importanza di vaccinare i
malati cronici, per poi passare alle altre categorie, ovvero giovani e bambini.
"Contiamo di vaccinare i giovani entro fine anno, ma non dite che è troppo tardi
- ammonisce rivolto ai giornalisti - perché occorre limitare la diffusione del
virus per far sì che non muti in una forma peggiore. Se si ricombinasse, ad
esempio, con l'influenza aviaria la mortalità lieviterebbe, e lì sì che
sarebbero guai".
Garattini, online solo vaccini e test
fasulli contro virus H1N1
Roma, 3 nov. (Adnkronos
Salute) - In tempo di pandemia "c'è chi sfrutta la situazione per fare affari.
Ma la regola generale è quella di non comperare mai farmaci da Internet: in gran
parte i presunti prodotti contro il virus H1N1 sono fasulli. E nel caso dei
vaccini pandemici possiamo esserne sicuri". Lo spiega all'ADNKRONOS SALUTE
Silvio Garattini, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri
di Milano, che non si stupisce del dilagare sul web di "sedicenti prodotti
anti-H1N1 in gran parte fasulli", avverte."Nel caso del vaccino contro
l'influenza stagionale - dice Garattini - bisogna ricordare che quello vero si
trova in farmacia. Mentre di siero pandemico ce n'è ancora poco: viene
distribuito e gestito solo attraverso i canali ufficiali, senza arrivare nemmeno
nelle farmacie. La produzione oltretutto è in corso, e dunque su Internet si
possono trovare solo dei falsi", ribadisce. E chi pensa di procurarsi un test
cliccando sul web per capire se si è stati contagiati dall'influenza A? Fatica
inutile, "perché gli esami di questo tipo vanno fatti in laboratorio e non a
casa. Dunque - conclude - sarà il medico a stabilire se è necessario eseguire un
test, e dare le indicazioni al cittadino.
Gli assistiti che rientrano nelle
categorie di rischio (età inferiore a 65 anni, affetti da malattie croniche),
per sottoporsi alla vaccinazione contro il virus H1N1 presso il distretto di
Pagani, devono prima recarsi presso il proprio medico per la compilazione delle
schede e per il consenso informato.
